Gli scienziati della Case Western Reserve University e dell’Università di Chicago sono riusciti a sviluppare una protesi in grado di trasmettere il senso del tatto della persona per determinare la pressione necessaria che deve essere applicata su un determinato oggetto.
“La capacità di determinare la quantità di pressione applicata è la chiave per la manipolazione di oggetti e della complessa interazione umana“, ha spiegato in una dichiarazione Dustin Tyler, un ingegnere biomedico e professore alla Case Western Reserve University.
La stimolazione elettrica che viene data ai soggetti che hanno sperimentato questa tecnologia ricrea la stessa sensibilità che si esige quando si è consapevoli del quantitativo di pressione da applicare alla protesi, che ha permesso loro di interagire con i familiari e gli amici in modo più fluido. Il sistema è costituito da un sensore di pressione nella protesi, uno stimolatore portatile che invia segnali elettrici agli elettrodi collegati ai nervi nel braccio amputato, permettendo al cervello di discernere il livello di pressione applicata.
L’esperimento è stato condotto con due persone, le quali hanno sofferto l’amputazione della mano, ed ha stabilito che entrambe possono ora riconoscere fino a 20 livelli di pressione differenti. Tuttavia, la più grande riuscita evidenziata è stata la possibilità di stringere la mano, toccare o spostare oggetti con la sicurezza che ci contraddistingue.