Al momento siamo alle prese con i famigerati Huawei P30 Pro e le loro incredibili fotocamere governata con Intelligenza Artificiale. Ma c’è stata un’epoca tecnologica in cui tutto si è ridotto alla più assoluta semplicità. Non si parlare di dispositivi smart quanto più di semplici telefoni per chiamare. Qualche modello consentiva anche di inviare semplici SMS. Ma non ci si poteva aspettare di più. Oggi le cose sono cambiate, ma alcuni dispositivi non sono mai passati di moda. Lo prova il fatto che le aziende hanno creato addirittura dei cloni moderni come per il Nokia 3310 ed il Motorola Razr V3 che sta per arrivare in versione pieghevole.
Facile comprendere quanto possano valere alcuni esemplari per gli intenditori ed i fan più accaniti del vintage. Non serve altro da fare che scoprire quali siano attraverso una nuova indagine di mercato che ha portato ad alimentare il mito dei 4 telefoni più rari di sempre.
Una sorta di antenato Galaxy Note, senza pennino e senza display touch. Quest’ultimo viene sostituito da un tastierino QWERTY e da un pannello monocromatico plastico senza sensibilità al tocco. Può turbare ma lo sconcerto passa di fronte ad una valutazione di mercato che sfiora i 500 euro. Prendete appunti e mettetevi a cercare.
Piccolo e discreto. Il più eccelso esempio di minimalismo. Non riesce però a contenere l’entusiasmo dei fan della grande mela addentata e ne basta solo uno per accumulare un capitale da ben 1000 euro. Come Apple anche i collezionisti sono puntigliosi. Per ottenere il massimo basta averlo conservato con cura maniacale.
Stavolta non siamo proprio nelle condizioni di parlare di telefono cellulare. Più un soprammobile che un dispositivo portatile. Ciononostante il suo valore fa passare tutto in secondo piano con un listino da oltre 1000 euro che vale sicuramente la fatica di un pomeriggio in garage.
E chiudiamo con un terminale visto in qualche vecchio film anni 80. Questo anonimo packaging plastico coadiuvato da tasti fisici in evidenza non passa certo inosservato. Lo stesso possiamo dire per il prezzo che conferisce ai 30.000 dispositivi in tiratura limitata prodotti a partire da fine anni ’80 un valore di 1000 euro ed oltre.