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Cos’è la AI Pin indossata da Naomi Campbell?

La scorsa settimana della moda parigina ha fatto parlare molto di sé e non solo per la moda. Infatti, ad incuriosire tutti è stato uno dei prodotti di Humane, la startup fondata da Imran Chaudhri, ex dipendente di Apple. Il prodotto in questione, indossato da Naomi Campbell durante la sfilata Ready To Wear di Coperni è una spilla che unisce design e tecnologia. Infatti, la spilla, denominata AI Pin, è in realtà un assistente virtuale che utilizza l’intelligenza artificiale.

AI Pin: di cosa si tratta?

Il dispositivo, a cui ha lavorato la startup Humane, ha lo scopo di incrementare ulteriormente i sistemi di assistenza basati sull’intelligenza artificiale. AI Pin è in realtà un progetto di abbigliamento intelligente che trasforma gli assistenti virtuali in prodotti da indossare insieme ai nostri capi d’abbigliamento. Il dispositivo funziona in modo stand-alone ovvero senza il bisogno di un collegamento costante con altri dispositivi.

L’assistente personale portatile, non ha uno schermo, ma un mini-proiettore che permette di visualizzare le diverse informazioni sul palmo della mano dell’utente che lo utilizza o su altre diverse superfici. AI Pin fa uso di algoritmi di intelligenza artificiale, dunque, possiamo ipotizzare che sarà possibile interrogarlo attraverso l’uso di una parola chiave.

Il sistema fornirà le risposte proiettandole. Il dispositivo avrà un chip Qualcomm Snapdragon. Imran Chaudhri ha dichiarato che a suo parere il futuro dei dispositivi elettronici non deve passare attraverso ulteriori schermi. Ecco perché è stato ideato AI Pin.

La spilla AI Pin sarà in grado di fornire una nuova esperienza basata sull’intelligenza artificiale. Infatti, il sistema è in grado di sfruttare alcuni dei principali punti di forza dell’AI on-device. Inoltre, utilizza informazioni contestuali e in tempo reale così da donare agli utenti un uso interessante e personalizzato dell’intelligenza artificiale. AI Pin sarà indossabile e dunque sarà possibile portarla ovunque senza che questo crei problemi o intralcio per gli utenti. Inoltre, come già accennato, non essendo dotata di uno schermo rivoluziona anche l’approccio alla tecnologia di tutti noi ormai fin troppo abituati a relazionarci con gli schermi dei nostri smartphone, dei nostri computer e dei diversi visori che stanno diventando sempre più diffusi sul mercato tecnologico.

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Pubblicato da
Margareth Galletta