Il mercato delle auto in Europa sta viaggiando con numeri importanti, anche in Italia, i dati di Acea segnano molte nazioni in doppia cifra percentuale, valore significativo sebbene aiutato dal giorno in più del mese bisestile Febbraio 2024, nel dettaglio abbiamo: Francia (+13%) e Italia (+12,8%) sono cresciuti a doppia cifra, seguiti da Spagna (+9,9%) e Germania (+5,4%).
A sorprendere è proprio la nostra penisola dal momento che i ritardi sull’ecobonus non sembrano aver influito come ad esempio accaduto in Germani dove la nazione ha dovuto tagliare gli incentivi a causa di una richiesta decisamente eccessiva.
Il mercato delle auto a benzina è cresciuto in modo importante, trainato ovviamente dagli incrementi nei mercati maggiori che vedono: Italia (+33,4%), insieme a Spagna (+3,7%), Germania (+2,3%) e Francia (+2,1%).
Per ciò che concerne il diesel invece, abbiamo avuto una contrazione non indifferente: Francia (-30,5%), Spagna (-17,4%) e Italia (-11,8%), l’unica a seguire il trend opposto è stata la Germania a causa probabilmente del blocco agli incentivi, lo stato tedesco ha infatti segnato un +9,7%.
Arriviamo ora alle ibride plugin: sono aumentate di un notevole 11,6% a 64.351 unità, sospinte dalla crescita evidente in mercati chiave come Germania (+22,3%), Belgio (+21,8%) e Francia (+11,8%).
Le auto elettriche invece sono stabili con una leggera crescita pari al 9%: Belgio (+66,9%), Francia (+31,8%) e Paesi Bassi (+20,9%), sono invece diminuite in modo importante in Germania a causa dello stop agli incentivi con un -15,4% e in Italia hanno registrato un modesto +2,8% rispetto allo scorso anno.
Il mercato dunque evidenzia come i carburanti classici siano ancora al comando, ciò non toglie che l’elettrico e soprattutto il plugin riescano a tenere testa se aiutati da incentivi statali che spingano l’utenza verso tale mondo, forse anche a causa dell’attuale prezzo ancora non facilmente accessibile per tutti e che sta portando le aziende automobilistiche a impegnarsi per ridurlo e renderlo più popolare, basti pensare agli sforzi di Renault e Volkswagen per abbattere i costi di produzione.