Il mercato auto dell’Unione Europea ha chiuso il 2024 con una piccola crescita dello 0,8%. Ha raggiungento così 10.632.381 immatricolazioni. La Spagna ha registrato un significativo +7%, mentre Francia, Germania e Italia hanno chiuso in negativo. A dicembre, le immatricolazioni sono aumentate del 5,1%. Germania e Italia hanno subito cali nel mercato preoccupanti. Estendendo l’analisi a UE, EFTA e Regno Unito, il 2024 ha visto una crescita dello 0,9%, con un totale di 12.963.614 immatricolazioni. Il Regno Unito ha registrato un +2,6%, mentre i Paesi EFTA hanno mostrato una flessione del 4,6%. L’incertezza economica e l’evoluzione delle politiche ambientali hanno influenzato l’andamento generale.
Le ibride alla conquista del mercato
Le immatricolazioni di auto elettriche nell’UE sono calate del 10,2% a dicembre, principalmente a causa del crollo del mercato in Germania (-38,6%) e Francia (-20,7%). La quota di mercato delle BEV si è fermata al 13,6% nel 2024. Questo segna una battuta d’arresto importante rispetto agli anni precedenti. Cosa sta frenando la crescita? Il calo degli incentivi e l’incertezza sull’infrastruttura di ricarica.
Le ibride plug-in, invece, hanno mostrato segnali positivi, con un aumento in mercato del 4,9% a dicembre. La Francia ha registrato una crescita del 44,9%, mentre la Germania ha segnato un +6,8%. Il bilancio annuo però segna una flessione del 6,8%, con una quota di mercato del 7,1%. Le ibride tradizionali, invece, continuano a guadagnare consensi. A dicembre le immatricolazioni sono aumentate del 33,1%, con una quota di mercato del 33,6%, superando le auto a benzina per il quarto mese consecutivo. Nel 2024 la loro quota ha raggiunto il 30,9%, confermando una crescente preferenza dei consumatori.
Benzina e diesel in calo, Stellantis soffre
Le auto a benzina hanno perso terreno, con immatricolazioni in calo dell’1,8% a dicembre. La Francia ha subito il calo più forte, mentre solo la Spagna ha registrato una crescita di mercato. Il market share per il 2024 si è attestato al 33,3%. Il diesel continua il suo declino inesorabile. Chiude l’anno con una quota dell’11,9%. A dicembre la flessione è stata del 15%, segno di una transizione che va verso motorizzazioni alternative. Per quanto riguarda i grandi gruppi, Volkswagen ha chiuso in positivo con un +3,2%. Nel mentre Stellantis ha sofferto un calo del 7,2%. Renault, invece, ha chiuso l’anno con una leggera crescita dell’1,9%.