Tale innovazione apre la strada a una copertura globale accessibile con i normali smartphone. Un intervento che permette di superare le limitazioni delle attuali reti terrestri. Il successo del test è stato reso possibile dalla combinazione della rete mobile di Vodafone con i satelliti BlueBird. Tali satelliti avanzati, dotati di array di antenne phased–array, riescono a trasmettere segnali a vaste aree. L’infrastruttura alla base del servizio comprende i satelliti BlueBird. Quest’ultimi sono progettati per fornire connettività dati e voce senza bisogno di modifiche ai dispositivi mobili. Gateway terrestri, che ricevono i segnali satellitari e li instradano verso la rete degli operatori. Infine, è compresa anche l’integrazione con le reti mobili. Ciò consente agli utenti di collegarsi senza soluzione di continuità tra rete terrestre e satellitare.
Tale innovazione permetterà a Vodafone di estendere la copertura. Garantendo connettività in luoghi finora non raggiunti. Vodafone prevede di lanciare il servizio anche in Europa. Ciò tra il 2025 e il 2026. Trasformando così in modo radicale il settore delle telecomunicazioni. Le attuali soluzioni satellitari richiedono dispositivi specifici. Tale tecnologia, invece, consentirà a chiunque di accedere a Internet e ai servizi di comunicazione. Il tutto direttamente dal proprio smartphone.
La CEO di Vodafone ha sottolineato l’importanza di tale traguardo affermando che connettere le persone ovunque si trovino è la missione dell’azienda. Suddetta tecnologia permetterà di garantire accesso alla rete anche nelle aree più isolate. Ciò senza lasciare nessuno indietro. L’iniziativa rappresenta un passo avanti importante per la connettività. Ciò riducendo il divario digitale e migliorando l’accessibilità alle comunicazioni in tutto il mondo.