Google Calendar
Non tutti gli utenti utilizzano abitualmente i servizi di Google dedicati alla produttività e alle volte potrebbe essere necessario interagire con chi utilizza le soluzioni della concorrenza, come ad esempio quelle relative a Microsoft.
A questo punto, potrebbe essere necessario condividere gli inviti di Google Calendar con persone che utilizzano Outlook, cosa che non crea particolari difficoltà per l’invito iniziale mentre potrebbe essere un po’ più complicato condividere delle modifiche successive agli eventi esistenti.
Ecco tutto ciò che sappiamo a riguardo
Andando nello specifico, Google per questa limitazione la scorsa estate ha trovato una soluzione alternativa, che richiede l’invio di più email e aggira la mancata integrazione tra soluzioni offerte da aziende concorrenti tra loro.
La soluzione messa a punto da Google, ad ogni modo, potrebbe dare vita ad una nuova problematica: l’invio di tante e-mail potrebbe portare ad un vero e proprio fenomeno di spam, soprattutto quando si tratta di eventi che hanno tra i destinatari membri che appartengono ad organizzazioni di grandi dimensioni.
Per gestire accuratamente questo problema, Google ha deciso di utilizzare un indirizzo di recapito e-mail dedicato, consentendo così agli utenti di filtrare questi messaggi e mantenere la posta in arrivo più libera, senza rinunciare alla funzionalità dell’aggiornamento sulle modifiche agli eventi.
Ciascuna di queste e-mail contiene anche apposite istruzioni per impostare rapidamente il filtro, dando così vita nel complesso ad un sistema comodo per restare aggiornati sugli eventi, seppur con la necessità di provvedere, di tanto in tanto, alla pulizia della cartella email.
Stando a quanto è stato precisato da Google in un post sul blog ufficiale, questa novità è al momento in versione beta ed è in fase di rilascio per tutti gli utenti Google Workspace. Insomma, degli spunti davvero importanti, significativi, che danno a Google Calendar uno spolvero davvero importante. Non ci resta che aspettare per capire perfettamente i meccanismi di Google.