Ferrari ha annunciato una revisione al rialzo dei suoi target finanziari per il quest’anno. L’azienda prevede ricavi superiori a 7 miliardi di euro e un utile per azione di almeno 8,60 euro. I suoi piani e le previsioni dimostrano con evidenza la solidità della strategia dell’azienda, fortemente fiduciosa nella crescita costante delle vendite. Con la consegna di 3.325 vetture nel quarto trimestre 2024, infatti, la società ha registrato un buon aumento del 2%. I ricavi, intanto, sono anch’essi cresciuti del 14%, raggiungendo 1,736 miliardi di euro. L’utile netto ha invece riportato un impressionante +31%, toccando i 386 milioni. Sono tutti dati che indicano come Ferrari riesca a mantenere l’esclusività del marchio, anche mentre il mercato è in difficoltà. Come spiega questo successo? I nuovi modelli Purosangue e Roma Spider, insieme alla 296 GTS, hanno giocato un ruolo fondamentale. Dall’altro lato, modelli iconici come la Portofino M e la SF90 Stradale hanno terminato la produzione, segnando la fine di un’era. La loro eredità però continua, con nuovi veicoli che rappresentano il futuro dell’azienda.
Premi e nuove sfide per la Ferrari nel 2025
L’anno scorso Ferrari ha anche dimostrato una solida gestione finanziaria. Come ha fatto? Con la generazione di free cash flow industriale superiore alle aspettative, pari a 1,027 miliardi di euro. L’indebitamento industriale netto è però salito leggermente, passando da 99 milioni a 180 milioni di euro a fine anno. Per il 2025, ora Ferrari prevede una crescita dei ricavi di almeno il 5%, con un margine EBITDA adjusted di almeno il 2,68%. Cosa significa tutto questo per l’azienda e i suoi dipendenti? Un premio di competitività di 14.400 euro per i 5.000 lavoratori in Italia, un segnale di riconoscimento per il contributo al successo dell’azienda. Ferrari può davvero continuare a crescere come crede in un mercato così tanto complicato? Le sue previsioni dimostrano che la risposta è sì, grazie a un’attenta strategia e a una domanda solida per i suoi veicoli di lusso. La sfida per l’azienda sarà mantenere questo equilibrio tra crescita e mantenimento dell’esclusività, un equilibrio che finora ha sempre saputo gestire con maestria.