venerdì, Aprile 4, 2025

Meta e UNESCO lavorano per proteggere le lingue a rischio

di Margherita Zichella
Meta e UNESCO lanciano un programma per migliorare la traduzione e la comprensione delle lingue meno rappresentate nel digitale.

Meta ha annunciato un nuovo programma pensato per rendere l’intelligenza artificiale più inclusiva e accessibile, concentrandosi sulle lingue meno rappresentate nel mondo digitale. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con l’UNESCO, punta a raccogliere dati vocali e testuali per migliorare la comprensione e la traduzione di idiomi che, altrimenti, rischierebbero di restare ai margini della tecnologia.

 

Meta promuove l’inclusività linguistica

Il progetto, chiamato Language Technology Partner Program, è alla ricerca di collaboratori che possano fornire registrazioni vocali trascritte, traduzioni già esistenti e testi scritti nelle loro lingue madri. Chi vorrà partecipare dovrà garantire almeno dieci ore di registrazioni accompagnate da trascrizioni, oltre a una quantità significativa di materiale testuale. L’idea alla base è chiara: costruire strumenti linguistici avanzati che possano supportare un numero sempre maggiore di lingue, abbattendo le barriere comunicative che ancora oggi esistono online.

Uno degli aspetti più interessanti del programma è la possibilità, per i partecipanti selezionati, di collaborare direttamente con gli esperti di intelligenza artificiale di Meta. Attraverso workshop dedicati, i contributori potranno imparare a utilizzare strumenti open-source sviluppati dall’azienda e contribuire attivamente al miglioramento delle tecnologie di traduzione automatica. Tra le prime realtà ad aderire c’è il territorio canadese del Nunavut, dove si parlano diverse lingue inuit a rischio di estinzione. Tuttavia, le candidature rimarranno aperte fino al 7 marzo 2025, dando la possibilità a molte altre comunità di unirsi all’iniziativa.

Parallelamente, Meta ha introdotto un nuovo benchmark open-source per valutare la qualità delle traduzioni automatiche, disponibile sulla piattaforma Hugging Face. Questo strumento, sviluppato con il supporto di linguisti esperti, al momento include sette lingue, ma l’obiettivo è ampliarlo con l’aiuto della comunità.

L’azienda non è nuova a progetti di questo tipo. In passato ha già lavorato su iniziative come “No Language Left Behind” e “Massively Multilingual Speech“, dimostrando di voler investire su modelli in grado di comprendere e trascrivere centinaia di lingue diverse. Il suo impegno si riflette anche nel settore dei contenuti digitali, come dimostra il recente strumento di traduzione vocale per Instagram Reels, che consente di doppiare automaticamente i video.

Oltre all’aspetto culturale e sociale, è evidente che Meta sta consolidando la propria posizione nel settore dell’intelligenza artificiale applicata alla traduzione e alla voce. Con iniziative come questa, l’azienda non solo amplia le possibilità di comunicazione globale, ma rafforza anche il suo ruolo di leader nell’innovazione tecnologica.

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