venerdì, Aprile 4, 2025

Apple: l’anti-tracking attira le preoccupazioni delle autorità

L'anti-tracking di Apple sembra non essere ben accetto dalle autorità tedesche. Cosa c'è che non va? Ecco i dettagli.

di Margareth Galletta
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Apple si trova nuovamente al centro di una recente controversia. Questa volta, ad esprimersi contro Cupertino sono le autorità antitrust tedesche. Quest’ultime hanno sollevando dubbi sul possibile utilizzo strategico della privacy. Ciò per rafforzare il proprio dominio nel mercato della pubblicità. Al centro dell’indagine c’è la funzione App Tracking Transparency (ATT). Il suo obiettivo dichiarato è di tutelare gli utenti, attraverso la possibilità di scegliere se consentire il tracciamento dei dati tra app diverse. Eppure, tale sistema potrebbe nascondere un intento meno trasparente. Ovvero limitare la concorrenza, penalizzando gli sviluppatori di terze parti. Ciò mentre Apple continua a raccogliere dati per alimentare la propria rete pubblicitaria.

Apple: sollevati dubbi dalle autorità tedesche

La ATT, accolta con favore da molti utenti sensibili al tema della privacy, rappresenta un cambiamento importante. Consentendo agli utenti di bloccare il tracciamento, ha ridotto drasticamente la capacità delle aziende basate su pubblicità targettizzata, come Meta, di personalizzare gli annunci e generare ricavi. Allo stesso tempo, Apple ha ampliato il proprio business pubblicitario. Un aspetto che ha alimentato accuse di comportamenti anticoncorrenziali. Le critiche si concentrano sul fatto che l’azienda di Cupertino potrebbe applicare un “doppio standard”. Ostacola i competitor esterni mentre rafforza la propria posizione.

Apple, dal canto suo, continua a difendere la ATT come una misura fondamentale per tutelare la privacy degli utenti. L’azienda di Cupertino sostiene che la raccolta dei dati per i propri servizi pubblicitari avviene in modo conforme alle normative. Eppure, in molti continuano a chiedersi se è possibile che la ATT, pur nascendo come strumento a favore della trasparenza, stia finendo per ridefinire gli equilibri del mercato pubblicitario a vantaggio della stessa Apple. La risposta di Apple a tale nuova indagine sarà fondamentale. Inoltre, potrebbe portare ad importanti sviluppi anche per il futuro della regolamentazione nel settore pubblicitario stesso. Non resta che attendere e scoprire quali saranno le conclusioni al caso.

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