Il cambiamento climatico di solito lo associamo a temperature sempre più alte, estati torride e ghiacciai che si sciolgono a vista d’occhio. Eppure, nel dicembre 2023, la Cina orientale si è ritrovata a fare i conti con un’ondata di gelo fuori scala, con temperature record che hanno messo in crisi intere comunità, danneggiando le colture e creando problemi energetici. Ma com’è possibile che, in un mondo che si sta scaldando, si verifichino ancora episodi di freddo così intenso?
Perché il riscaldamento globale non significa solo caldo
La risposta è meno intuitiva di quanto sembri. Il riscaldamento globale non significa semplicemente “fa più caldo ovunque”, ma piuttosto che il clima diventa più instabile. In pratica, il riscaldamento dell’Artico sta scombussolando le correnti atmosferiche che normalmente tengono il freddo confinato alle regioni polari. Quando questo equilibrio si spezza, masse d’aria gelida possono spingersi molto più a sud, colpendo zone come la Cina con un freddo anomalo.
Uno studio pubblicato su npj Climate and Atmospheric Science ha analizzato proprio l’ondata di gelo del 2023, scoprendo che l’83% della sua intensità è legata a questi sconvolgimenti della circolazione atmosferica. Al tempo stesso, il riscaldamento globale ha comunque avuto un effetto “attenuante”, riducendo la potenza del fenomeno di circa il 22%. In sostanza, senza il cambiamento climatico, quell’evento sarebbe stato ancora più freddo.
Ma se guardiamo ai dati storici, gli episodi di freddo estremo sono già drasticamente diminuiti: rispetto al passato, oggi si verificano il 92,5% in meno e, quando accadono, le temperature sono mediamente più alte di quasi 2°C. E il futuro? Se le emissioni continueranno su un livello intermedio rispetto a oggi, gli scienziati prevedono un ulteriore calo del 95,3% di questi eventi entro la fine del secolo.
Tutto questo dimostra che, per quanto possa sembrarci strano, il riscaldamento globale sta effettivamente riducendo la frequenza e l’intensità delle ondate di freddo. Ma questo non significa che possiamo abbassare la guardia: il clima rimane imprevedibile e fenomeni estremi, seppur più rari, continueranno a verificarsi. Il punto ora è capire come adattarci per affrontarli al meglio.