Negli ultimi anni, il mondo della robotica ha fatto passi da gigante, ma il vero salto di qualità potrebbe arrivare con Helix, il nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato dall’azienda californiana Figure. Presentato come un’innovazione rivoluzionaria, Helix è stato progettato per permettere ai robot di interagire in modo più naturale con l’ambiente domestico, superando molte delle limitazioni che finora ne hanno frenato la diffusione.
Un’intelligenza artificiale che “ragiona”
Il fondatore di Figure, Brett Adcock, ha definito Helix l’aggiornamento più importante mai sviluppato dall’azienda. Secondo lui, questo sistema è in grado di “ragionare come un essere umano”, adattandosi automaticamente agli oggetti domestici senza bisogno di programmazioni specifiche. In pratica, significa che un robot dotato di Helix può capire i comandi vocali, riconoscere gli oggetti e afferrarli con precisione, il tutto senza che qualcuno gli abbia insegnato ogni singola azione.
Il progetto ha richiesto oltre un anno di lavoro, con l’obiettivo di rendere i robot più autonomi e versatili. Nei test, il sistema ha dimostrato di riuscire a manipolare quasi qualsiasi oggetto presente in una casa, aprendosi così la strada per una futura integrazione nella vita quotidiana.
L’annuncio di Helix è arrivato a poche settimane di distanza dalla separazione di Figure da OpenAI, avvenuta a febbraio 2025. Adcock aveva già anticipato una scoperta rivoluzionaria nel campo della robotica e, a quanto pare, il risultato è proprio questo nuovo sistema di intelligenza artificiale, sviluppato interamente all’interno dell’azienda.
Una delle caratteristiche più avanzate di Helix riguarda il controllo del corpo del robot. Il sistema è in grado di gestire con grande precisione movimenti di polsi, mani, dita, torso e testa, rendendo i gesti più naturali e realistici. Inoltre, può coordinare due robot contemporaneamente, permettendo loro di lavorare insieme su compiti complessi.
Come funziona?
L’architettura di Helix è divisa in due componenti principali:
- Sistema 1 (S1): Si occupa del controllo rapido e della gestione dei movimenti in tempo reale.
- Sistema 2 (S2): È un modello avanzato di visione e linguaggio, capace di comprendere il contesto e ragionare prima di eseguire un’azione.
Questa combinazione permette a Helix di analizzare l’ambiente circostante, interpretare i comandi vocali e agire in modo fluido, senza bisogno di programmazioni rigide.
Per addestrare Helix, Figure ha raccolto circa 500 ore di comportamenti teleoperati, utilizzando un sistema di auto-etichettatura che ha permesso di generare istruzioni in linguaggio naturale. Grazie a questa tecnologia, il robot può gestire oggetti mai visti prima, indipendentemente dalla loro forma, colore o materiale, senza bisogno di un addestramento specifico per ogni nuovo scenario.
L’obiettivo di Figure è chiaro: rendere i robot capaci di interagire con l’ambiente domestico in modo intelligente e flessibile, senza le limitazioni dei sistemi tradizionali. Se Helix manterrà le promesse, potremmo essere sempre più vicini a un futuro in cui i robot faranno parte della nostra vita quotidiana, aiutandoci nelle faccende di casa senza bisogno di continue istruzioni.