L’iPhone 16e ha fatto la sua comparsa sulla piattaforma di benchmarking Geekbench. Di conseguenza sono state rivelate alcune caratteristiche tecniche, suscitando nuove discussioni sulle sue reali potenzialità. Identificato con il codice iphone17,5, il dispositivo monta il sistema operativo iOS 18.3.1 e dispone di 8GB di RAM. Questa dotazione era stata ampiamente prevista. Visto il crescente utilizzo delle funzionalità Apple Intelligence, la quale richiede una maggiore quantità di memoria. La conferma ufficiale fornisce comunque una maggiore sicurezza a coloro interessati all’acquisto.
iPhone 16e: prestazioni grafiche e impatto nell’uso quotidiano
L’aspetto più interessante riguarda la grafica. Il modello 16e utilizza infatti una versione modificata del processore A18. Lo stesso montato su iPhone 16 e 16Plus, ma con una differenza sostanziale. Ovvero la GPU ha un core in meno, passando da cinque a quattro. Ciò fa pensare che Apple abbia utilizzato una variante “binned” del chip. Si tratta di una versione che presenta lievi difetti di produzione, riassemblata con specifiche ridotte.
I punteggi ottenuti dal test confermano una differenza di prestazioni rispetto agli altri modelli della serie. L’iPhone 16e ha totalizzato 24.188 punti nei test relativi alla GPU. Mentre un iPhone16 standard si attesta intorno ai 27.700. Ciò significa che la perdita di prestazioni si aggira intorno al 12-13%. Un calo non trascurabile, ma inferiore alle stime iniziali. Le quali suggerivano una riduzione del 20% dovuta alla presenza di un core grafico in meno.
Per quanto riguarda la CPU, alcuni esperti ipotizzano che la frequenza operativa possa essere leggermente ridotta rispetto agli altri modelli della serie. Ma al momento non ci sono conferme ufficiali.
L’attenzione ora si concentra sulla disponibilità del dispositivo. I preordini dell’iPhone 16e partiranno nei prossimi giorni intorno alle 14:00. Ma alcuni rivenditori online, tra cui Amazon, lo hanno già inserito nei loro cataloghi. Le consegne invece sono previste per la prossima settimana. Ciò rende quindi l’attesa più breve del previsto, un’ottima notizia per gli appassionati di tecnologia.