L’annuncio delle ultime ore è stato molto importante per gli utenti Android, soprattutto quelli in possesso di un nuovo top di gamma. Chi possiede uno smartphone con a bordo l’ultimo processore Snapdragon 8 Elite di Qualcomm, potrà beneficiare di aggiornamenti del sistema operativo e per la sicurezza per un periodo che arriverà fino a otto anni. A fare l’annuncio è stata proprio Qualcomm, che in questo modo inciderà tantissimo sull’impatto ambientale evitando il ricambio continuo e frequente di smartphone.
Una nuova era per gli aggiornamenti Android dopo l’annuncio di Qualcomm
L’annuncio di Qualcomm assume caratteri innovativi e sotto certi versi sorprendenti. Infatti, secondo quanto visto negli ultimi anni, ci sono pochi dispositivi Android che vanno oltre i cinque anni con gli aggiornamenti. In questo modo si stabilisce quindi un nuovo standard da imitare anche per gli altri.
In realtà il discorso non riguarda solo i dispositivi con Snapdragon 8 Elite, ma anche quelli futuri basati sulle piattaforme Snapdragon delle serie 8 e 7.
Come funzionerà il nuovo supporto
L’estensione degli aggiornamenti sarà resa possibile grazie a Project Treble, l’iniziativa di Google che separa il codice del produttore dal sistema operativo Android. L’aggiornamento risulterà molto più semplice per i brand in quanto non servirà modificare il software ogni volta.
Il programma prevede:
- Fino a otto anni di aggiornamenti del sistema operativo e patch di sicurezza per i dispositivi con Snapdragon 8 Elite e futuri chipset delle serie 8 e 7;
- Due aggiornamenti al kernel Android Common Kernel (ACK) per migliorare la sicurezza;
- Allineamento con le normative sulla sicurezza di Stati Uniti ed Europa.
I primi dispositivi a beneficiare di questo piano saranno quelli dotati di Snapdragon 8 Elite e lanciati con Android 15. Tuttavia, Qualcomm ha precisato che la decisione finale spetterà ai produttori: non tutti i device riceveranno necessariamente l’intero ciclo di aggiornamenti previsto.
I modelli con piattaforme Snapdragon precedenti non rientreranno in questa nuova politica, anche se Qualcomm continuerà a collaborare con i produttori per garantire supporto ai dispositivi meno recenti.