News

C’è una nuova Galassia? Sembra simile alla Via Lattea

galassiagalassiaL’esplorazione del sistema solare si arricchisce. A tal proposito, si stanno registrano diverse innovazioni. Di recente, un team di scienziati del Southwest Research Institute ha messo in discussione una delle teorie più radicate. Ovvero quelle che riguardano la nuvola di Oort. Si tratta di un’ampia regione di corpi ghiacciati che avvolge il sistema solare. In passato, si pensava che la nuvola di Oort avesse una forma sferica uniforme. Eppure, le nuove simulazioni suggeriscono una configurazione ben più complessa. Si tratta di un disco a spirale, simile a una galassia in miniatura.

La nuvola di Oort è simile aduna piccola galassia?

La nuvola di Oort si estende per una distanza impressionante. Raggiungendo zone che distano Unità Astronomiche (UA) dal Sole. Tale vasto spazio è popolato da residui ghiacciati, comete a lungo periodo e pianeti nani. Rappresenta i confini estremi del sistema solare. Le sonde più veloci, come la Voyager 1, viaggiano a 1,6milioni di chilometri al giorno. Eppure, sarebbero necessari più di 300 anni per raggiungere la parte interna della nuvola di Oort. E addirittura 300.000 anni per uscirne.

La difficoltà nell’osservare direttamente la nuvola di Oort è legata alla sua enorme distanza. Con la sua scarsa luminosità e la velocità degli oggetti al suo interno. Per tale motivo, gli scienziati si affidano principalmente alla traiettoria delle comete per raccogliere dati

sulla sua struttura. Le recenti simulazioni hanno rivelato che la parte interna della nuvola di Oort assume una forma a spirale. Tale modello è stato influenzato dalle forze gravitazionali provenienti dal centro della Via Lattea e da altre stelle vicine. Un fenomeno conosciuto come “marea galattica“.

Tali forze, che agiscono per separare i corpi ghiacciati dalla nuvola di Oort, hanno avuto un ruolo fondamentale nel plasmare la struttura a spirale. Gli scienziati hanno spiegato che tale formazione non è solo una caratteristica temporanea. Ma una struttura stabile che persiste da millenni. La scoperta offre una nuova prospettiva. Quest’ultima riguarda le interazioni gravitazionali a livello galattico. E come possano influenzare la formazione e l’evoluzione di strutture così remote nel nostro sistema solare. Per confermare ulteriormente tale teoria, gli esperti stanno cercando di ottenere immagini dirette degli oggetti della nuvola di Oort. Ciò attraverso l’osservazione della loro luce riflessa.

Condividi
Pubblicato da
Margareth Galletta