Tali caratteristiche gli permettono di muoversi agilmente in spazi ristretti e di navigare con estrema delicatezza anche in ecosistemi fragili. Herbert Shea, responsabile dell’EPFL Soft Transducers Lab, ha evidenziato l’importante lavoro svolto. Il risultato è un robot che può muoversi in avanti, lateralmente e persino all’indietro. Una caratteristica rara per dispositivi di tali dimensioni.
Uno degli aspetti più rivoluzionari di suddetta tecnologia è la capacità del robot di operare in ambienti difficili senza disturbare la fauna locale. I tradizionali robot subacquei spesso generano rumori
e vibrazioni invasive. Tale nuovo modello, invece, grazie al suo design bio-ispirato, si muove in modo quasi impercettibile. Inoltre, le sue pinne possono battere fino a dieci volte più velocemente di un pesce di dimensioni simili. Consentendogli di raggiungere velocità fino a 12 centimetri al secondo.Oltre alla locomozione innovativa, il robot è dotato di un avanzato sistema di controllo energeticamente efficiente. Caratteristiche che lo rende ideale per missioni a lungo termine in cui l’efficienza energetica è cruciale. Le applicazioni di tale tecnologia sono numerose. Dal monitoraggio dell’inquinamento nelle acque dolci e marine, all’analisi degli ecosistemi. Fino all’ispezione di infrastrutture subacquee. Con tale micro-robot acquatico, il futuro della robotica subacquea potrebbe assistere ad un’importante evoluzione. Ciò con una maggiore integrazione con la natura. Riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente e ampliando le capacità di esplorazione e monitoraggio degli ecosistemi acquatici.