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Apple rinuncia al MagSafe su iPhone 16e: strategia o compromesso?

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Quando Apple ha lanciato l’iPhone 16e, l’assenza del MagSafe ha subito attirato l’attenzione. Questa tecnologia è stata introdotta nel 2020 con l’iPhone12. Essa ha immediatamente migliorato la ricarica wireless e reso possibile l’uso di accessori magnetici come supporti e portafogli. Molti utenti, infatti, la considerano una caratteristica tipica degli iPhone più recenti. Eppure, nel 2025, Apple ha deciso di rimuoverla dal suo modello più economico.

Apple: ricarica più lenta, ma per pochi è un problema

Secondo John Gruber di Daring Fireball, tale decisione non è casuale. Pare infatti che l’azienda abbia condotto un’analisi interna sul pubblico dell’iPhone 16e. Scoprendo che i suoi clienti tipici non danno grande importanza al MagSafe. Questo dispositivo è pensato per chi cerca uno smartphone affidabile, semplice e dal prezzo contenuto. In questo contesto quindi, la ricarica via cavo resta la soluzione preferita. L’inclusione di un cavo USB-C nella confezione soddisfa pienamente le esigenze della maggior parte degli acquirenti e sembra che basti così.

L’assenza del MagSafe significa che l’iPhone 16e supporta solo la ricarica wireless Qi fino a 7,5W. Un valore ben inferiore ai 15W garantiti dal MagSafe o ai 25W di alcuni modelli superiori. La ricarica risulta quindi più lenta, ma per il pubblico di riferimento, come già detto, non è un problema rilevante. Molti, ad esempio, ricaricano il telefono di notte, senza preoccuparsi troppo della velocità.

Apple quindi ha probabilmente valutato che la differenza tra 7,5W e 15W non sarebbe stata percepita dalla maggior parte delle persone. In più, per ovviare alla mancanza del magnete, negli AppleStore l’azienda ha adottato un sistema di esposizione con docking station personalizzate. Questi supporti consentono di mantenere il dispositivo stabile durante la ricarica, evitando che scivoli dai tavoli di prova.

Oltre a un fattore funzionale, la scelta di rimuovere il MagSafe sembra anche legata a motivi economici. Eliminare il modulo magnetico e i componenti associati ha permesso di ridurre i costi di produzione. Di conseguenza il prezzo di lancio del dispositivo è di 729€. Apple ha già tagliato altre funzioni avanzate dal 16e, come l’Ultra Wideband e il ProMotion. Segno di una strategia mirata a contenere i costi senza compromettere la redditività del prodotto.

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Pubblicato da
Ilenia Violante