Il giudice federale Eumi Lee ha deciso di respingere la class action contro Apple. L’accusa mossa nei confronti dell’azienda di Cupertino sosteneva che la società abusasse della propria posizione dominante. Ciò per spingere gli utenti ad acquistare spazio aggiuntivo su iCloud. Una tesi che, secondo la sentenza della corte, non ha trovato fondamento nelle leggi antitrust federali o statali.
Apple vince la causa: ecco i dettagli
Tale decisione, però, non pone fine alla questione. La possibilità di presentare una versione modificata della denuncia lascia aperta la porta a ulteriori sviluppi legali. I querelanti potrebbero cercare di affinare le proprie argomentazioni. Ciò per dimostrare che Apple, di fatto, esercita un’influenza indebita sui suoi utenti. Il problema sollevato dalla causa riguarda un aspetto cruciale dell’ecosistema di Cupertino. Ovvero la perfetta integrazione tra hardware, software e servizi. Ciò rende difficile per gli utenti abbandonare le soluzioni offerte dall’azienda.
Il nodo centrale della questione è l’offerta limitata di 5GB di spazio gratuito su iCloud. Una quantità che oggi appare del tutto insufficiente. Soprattutto considerando la quantità di dati generati dagli utenti. L’aumento di contenuti porta molti utenti a sottoscrivere un piano a pagamento per evitare di perdere informazioni preziose. Apple, dal canto suo, sostiene che la propria politica sia giustificata da esigenze di sicurezza e affidabilità e che esistano alternative di terze parti per l’archiviazione cloud. Anche se nessuna possa offrire lo stesso livello di integrazione con i dispositivi dell’azienda.
Il tema dello spazio di archiviazione su iCloud rimane un argomento sensibile per gli utenti Apple. La pressione pubblica e legale potrebbe alla fine spingere l’azienda a rivedere la propria strategia. Magari aumentando lo spazio gratuito disponibile. O proponendo soluzioni più flessibili. Nel frattempo, Apple continua a difendere la propria posizione. Il suo ecosistema chiuso, infatti, anche se oggetto di critiche, rappresenta il principale elemento di fidelizzazione dei suoi utenti.