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Accise uniformate: cosa cambia per gli automobilisti

Il governo uniforma le accise tra benzina e diesel per raccogliere risorse, ma il pieno continua a pesare sul portafoglio degli italiani.Il governo uniforma le accise tra benzina e diesel per raccogliere risorse, ma il pieno continua a pesare sul portafoglio degli italiani.

Parlare di benzina e diesel è sempre un tasto dolente. I prezzi cambiano in continuazione, le accise sono un eterno argomento di discussione e ogni volta che si va a fare il pieno si ha la sensazione di giocare alla roulette. Stavolta, però, c’è una novità: il governo ha deciso di mettere mano alle accise, uniformando quelle tra benzina e gasolio. Non è solo una questione di direttive europee, ma anche di soldi. L’idea è di raccogliere risorse per rinnovare il contratto del trasporto pubblico locale, e visto che il gasolio si vende più della benzina, anche un piccolo ritocco delle tasse può fare la differenza nelle casse dello Stato.

 

Il Governo cambia le accise

E infatti, quando si parla di carburanti, il gettito fiscale è sempre un bel gruzzolo. Secondo un’analisi del Centro Studi Promotor, nel 2024 gli italiani hanno speso quasi 70 miliardi di euro per rifornirsi, circa un miliardo in meno rispetto all’anno prima. Eppure, i consumi sono aumentati del 2,2%. Com’è possibile? Semplice: il prezzo medio è sceso. La benzina è passata da 1,86 a 1,82 euro al litro, mentre il gasolio da 1,79 a 1,72. Buona notizia per gli automobilisti? Non proprio, perché lo Stato ha incassato ancora di più: 38,5 miliardi tra accise e IVA, con un aumento dell’1,4% rispetto al 2023. E sì, l’IVA si applica anche sulle accise, quindi si paga una tassa sulla tassa.

Se guardiamo più indietro, i numeri raccontano una storia interessante. Dal 2002 a oggi, i consumi di benzina sono praticamente dimezzati, mentre quelli di gasolio sono aumentati di oltre il 10%. La spesa per la benzina è rimasta più o meno stabile, mentre quella per il diesel è più che raddoppiata. E nel 2024? L’anno è iniziato con la benzina a 1,77 euro al litro, poi è salita a 1,92 in primavera e ha chiuso a 1,76. Il diesel ha avuto un percorso simile: partito da 1,73, ha toccato 1,83 e poi è sceso a 1,67. Un su e giù continuo che, alla fine, lascia sempre la stessa sensazione: qualsiasi cosa accada, il pieno pesa sempre sul portafoglio.

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Pubblicato da
Margherita Zichella