Tale dispositivo, chiamato BiVACOR Total Artificial Heart, è stato sviluppato dall’ingegnere biomedico Daniel Timms e progettato per funzionare come una pompa continua. A differenza di altre soluzioni artificiali non ha valvole o cuscinetti meccanici. Presenta solo rotore sospeso da magneti che spinge il sangue in modo costante. Tale caratteristica lo rende meno soggetto a usura e potenzialmente più affidabile nel tempo. La sua alimentazione avviene poi tramite controller esterno collegato a un cavo sotto la pelle. Durante il giorno
funziona a batterie. Mentre di notte può essere collegato alla rete elettrica.L’ospedale St Vincent’s di Sydney, dove è stato eseguito l’intervento, ha confermato che il paziente si sta riprendendo bene dopo il trapianto di cuore umano. Tale successo rappresenta un passo fondamentale nella ricerca sui macchinari cardiaci artificiali. Negli USA, il Texas Heart Institute sta portando avanti sperimentazioni su nuovi pazienti. Anche grazie al supporto della Food and Drug Administration, che ha autorizzato l’estensione del programma a 15 persone.
Se i test confermeranno la sicurezza e l’efficacia del cuore di titanio, esso potrà diventare un’opzione concreta. Una speranza reale per migliaia di persone in tutto il mondo in attesa di un trapianto.