Non è andato per il sottile il co-CEO di Netflix, Ted Sarandos. Sfruttando un’intervista per Variety, ha avanzato dubbi sulla reale necessità di Apple TV+. Il servizio streaming di Cupertino dunque non convince Sarandos, che ritiene poco comprensibile al di fuori di una strategia di marketing.
“Non lo capisco, a meno che non sia semplicemente una mossa di marketing. Ma sono persone davvero intelligenti, quindi forse vedono qualcosa che noi non vediamo”, ha dichiarato Sarandos.
Parole che lasciano poco spazio all’interpretazione e che sorprendono, considerando che proprio lui farà presto un cameo in una serie prodotta da Apple TV+, intitolata The Studio.
Apple TV+ è solo marketing secondo il numero uno di Netflix
Da quel che si evince all’interno dell’intervista in questione, Sarandos non ritiene che Apple TV+ possa costituire una reale minaccia per Netflix. Per lui quindi l’obiettivo di quella piattaforma è solo rappresentare un ulteriore tassello all’interno del mondo di Apple. Facendo infatti un rapido confronto in termini di abbonati, non c’è assolutamente partita.
Tuttavia, il servizio di Apple si è distinto per un approccio diverso: meno contenuti, ma di qualità elevata. Produzioni come Ted Lasso, The Morning Show e Severance hanno ricevuto premi prestigiosi, tra cui Emmy e Oscar, dimostrando che la strategia di Apple punta sulla selezione piuttosto che sulla quantità.
Netflix vs Apple TV+: chi ha ragione?
Le dichiarazioni di Sarandos riflettono una visione in cui il catalogo ampio e variegato vince sempre sulla selezione mirata. Ma il pubblico è davvero di questo parere? Apple TV+ ha dimostrato che, anche senza un numero spropositato di titoli, è possibile competere se si investe sulla qualità.
Netflix resta il leader indiscusso dello streaming, ma il panorama è in continua evoluzione. È meglio un catalogo sconfinato o produzioni selezionate ma di alto livello? La sfida è aperta più che mai.