Xiaomi SU7
Durante un evento dedicato alla mobilità svoltosi a Milano, Xiaomi ha espresso un interesse concreto verso il settore automotive in Europa. Al momento, non esiste ancora una conferma ufficiale né una data di lancio per il modello SU7 fuori dal mercato cinese, ma l’azienda monitora con attenzione le opportunità e la risposta del pubblico.
La priorità resta consolidare la presenza in Cina, dove l’auto è già stata presentata e sarà distribuita a partire da aprile 2025. Solo dopo questa prima fase, Xiaomi prenderà in considerazione l’espansione in altri mercati, tra cui l’Europa. Il percorso sarà graduale, con un’analisi attenta di ogni fattore commerciale, tecnico e normativo.
Nessuna roadmap confermata, ma lo sviluppo è in corso
Xiaomi non ha ancora annunciato un piano ufficiale per la distribuzione internazionale della SU7, né per eventuali nuovi modelli destinati al mercato europeo. Tuttavia, la divisione auto dell’azienda è già operativa e in fase avanzata di sviluppo in Cina. La produzione è stata avviata e la fase di consegna è prevista nel secondo trimestre dell’anno.
L’interesse per l’Europa è legato anche alla crescente domanda di veicoli elettrici intelligenti e all’espansione della mobilità sostenibile. Il marchio riconosce il valore strategico del mercato europeo, ma intende muoversi con cautela, evitando lanci affrettati.
Il contesto europeo impone tempistiche più lunghe
L’eventuale ingresso in Europa richiederà un’attenta valutazione delle normative, dei processi di omologazione e delle dinamiche concorrenziali. Xiaomi è consapevole delle complessità di questo scenario e intende affrontarle solo dopo aver ottenuto risultati concreti nella fase iniziale in Cina.
Attualmente, la SU7 resta un prodotto destinato esclusivamente al mercato cinese. L’espansione internazionale dipenderà dai risultati ottenuti e dalla maturità del progetto nel medio termine.
Xiaomi osserva con interesse il mercato automobilistico europeo, ma non ha ancora definito un piano concreto di ingresso. L’attenzione è ora concentrata sul lancio in Cina, che rappresenterà un banco di prova per valutare una possibile espansione globale.