In alcuni casi, quando la stampante veniva accesa o ricollegata al computer, iniziava a stampare autonomamente pagine piene di simboli casuali e caratteri strani. Insieme a stringhe che sembravano essere il risultato di una comunicazione IPP mal interpretata. Le stampe contenevano spesso intestazioni del tipo “POST /ipp/print HTTP/1.1”, seguite da sequenze di dati incomprensibili. Ciò faceva sembrare che ci fosse stata una sorta di errore nel protocollo di comunicazione. Tale comportamento ha colpito molti utenti, in particolare quelli che utilizzavano stampanti dotate di supporto IPP Over USB.
Microsoft ha prontamente confermato che il problema era legato a un’interazione errata tra il sistema operativo e il protocollo IPP. Quest’ultimo anche se progettato per migliorare la gestione della stampa in rete, ha mostrato delle vulnerabilità dopo l’aggiornamento. In attesa di una soluzione definitiva, l’azienda ha messo a disposizione un workaround tramite il sistema di Known Issue Rollback (KIR). Tale strumento ha permesso agli utenti aziendali di disabilitare temporaneamente la modifica che causava il bug. Riducendo al minimo i disagi. Nel frattempo, Microsoft aveva promesso di rilasciare un intervento per risolvere il problema alla radice.
La risoluzione definitiva è arrivata con l’aggiornamento cumulativo KB5053657. Quest’ultimo ha corretto il difetto e incluso altre ottimizzazioni per il sistema operativo. Microsoft ha, inoltre, reso disponibili degli aggiornamenti per le versioni precedenti di Windows 11 e Windows 10. Consentendo anche agli utenti di tali sistemi di risolvere il problema applicando le Group Policy specifiche.