venerdì, Aprile 4, 2025

Robot umanoide interviene per la riabilitazione neurologica

La riabilitazione neurologica in Italia potrebbe essere regolata da un robot umanoide. Ecco come funziona tale innovazione.

di Margareth Galletta
robot

L’innovazione tecnologica rivoluzione anche il settore sanitario. A tal proposito, è emblematica la collaborazione tra Oversonic Robotics e il Villa Beretta Rehabilitation Research Innovation Institute (VBRRII). L’integrazione della robotica umanoide cognitiva nella medicina riabilitativa segna un punto di svolta. Ciò soprattutto per il trattamento delle patologie neurologiche. Offrendo nuove opportunità per pazienti, personale sanitario e caregiver. Al centro di tale rivoluzione si trova RoBee. È un robot umanoide cognitivo sviluppato da Oversonic, adattato per l’ambito medicale.

Robot umanoide e patologie neurologiche

RoBee è progettato per supportare i pazienti nel recupero motorio e cognitivo. Ciò Grazie ad un’avanzata intelligenza artificiale e a sofisticati sistemi sensoriali. Migliorando l’efficacia delle terapie riabilitative. L’obiettivo è creare un ambiente in cui la tecnologia si integri nei percorsi di cura. Garantendo un’assistenza su misura. Ciò migliorando la qualità della vita dei pazienti.

Il progetto sarà sviluppato presso un laboratorio congiunto. Tra il VBRRII e il Politecnico di Milano a Lecco. Un polo d’eccellenza per l’innovazione sanitaria. Tale ambiente stimolante consentirà di testare e ottimizzare l’utilizzo di RoBee in contesti clinici reali. Valutando il suo impatto sotto diversi aspetti. Per i pazienti, l’interazione con RoBee riguarderà l’effetto sulla motivazione e sull’adesione alle terapie riabilitative. Il robot, grazie alla sua capacità di interazione verbale e visiva, potrà stimolare le funzioni cognitive attraverso esercizi personalizzati, oltre a monitorare costantemente i progressi del paziente.

Per il personale sanitario, l’impiego di RoBee permetterà di ridurre il carico di lavoro. Ottimizzando l’organizzazione del reparto e migliorando l’efficienza delle cure. Il robot potrà occuparsi del monitoraggio dei parametri vitali. Oltre che la gestione delle forniture e la logistica interna. Lasciando più tempo ai professionisti per l’assistenza diretta ai pazienti. Anche per i caregiver, l’integrazione di RoBee offrirà un supporto aggiuntivo agli assistenti e ai familiari dei pazienti.

Secondo Fabio Puglia, Presidente di Oversonic, tale collaborazione rappresenta un passo decisivo. Ciò verso un ecosistema sanitario più avanzato ed efficiente. L’intelligenza artificiale e la robotica devono lavorare in sinergia per supportare il lavoro dei medici e migliorare l’accesso alle cure. Anche Franco Molteni, Direttore Scientifico del VBRRII, sottolinea l’importanza di una tecnologia al servizio dell’uomo.

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