La Lombardia punta sulla mobilità sostenibile con un nuovo fondo da 23 milioni di euro. Dal 3 aprile al 31 ottobre 2025, salvo esaurimento risorse, i cittadini potranno accedere a incentivi per sostituire veicoli inquinanti, auto o moto che siano. L’assessore all’Ambiente Giorgio Maione, al fine di ricordare il successo del progetto in passato, ha fatto riferimento a quando nel 2023 5.363 famiglie hanno già approfittato dell’opportunità. Quest’anno lo stanziamento è stato addirittura raddoppiato per rispondere a una domanda crescente e all’attrattiva maggiore esercitata dalle auto elettriche.
La Regione, infatti, non premia solo l’acquisto di auto elettriche, ma incentiva anche modelli Euro 6D benzina e diesel, oltre a moto e cargo bike elettriche. Le risorse sono suddivise in tre aree. La prima è di 20,7 milioni e va all’acquisto di autovetture nuove a basse emissioni, 2 milioni per motoveicoli e cargo bike elettriche e la seconda invece è di ben 500.000 euro per la demolizione di veicoli altamente inquinanti. Ma non è ancora finita. Chi decide di sostituire il proprio mezzo può ottenere fino a 3.500 euro per un’auto e fino a 4.000 euro per una moto elettrica. Chi rottama poi senza acquisto riceve 500 euro. Sembra dunque che ci siano incentivi davvero per tutti. Sarà la svolta attesa per la diffusione elettrica tanto agognata?
Lotta all’inquinamento e la transizione all’elettrico: auto e moto sempre più sostenibili
Il miglioramento della qualità dell’aria resta intanto una priorità da raggiungere nella regione lombarda. L’iniziativa incentiva la scelta di mezzi più ecologici, riducendo le emissioni nocive di CO2 che mettono a dura prova la salute dei cittadini. Nel 2023, il bando ha riscosso grande successo, come detto, con Milano in testa per domande accettate. Quest’anno, con un budget ampliato, l’obiettivo è incentivare ancor più al passaggio di auto green o di qualsiasi altro veicolo elettrificato. La transizione verso una mobilità più pulita è una sfida urgente: la Lombardia dimostra di voler essere in prima linea ed cambiamento è già in atto. Chi coglierà questa opportunità? Chi passerà finalmente al sostenibile?