Vai al contenuto
Offerte

Microsoft, manager Xbox: chi rifiuta l’IA non guidi un’azienda

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Un dirigente di Microsoft ha deciso di prendere posizione in modo netto sull’intelligenza artificiale nello sviluppo dei videogiochi, e lo ha fatto senza troppi giri di parole. Brandon Stirrup, senior business strategy manager dell’azienda che controlla XBOX, sostiene che gli sviluppatori contrari a un futuro con l’IA non dovrebbero proprio guidare un’impresa. Il messaggio è arrivato attraverso una serie di post pubblicati su X, accompagnati da un esperimento personale piuttosto curioso: la creazione di un piccolo videogioco realizzato interamente con strumenti di intelligenza artificiale.

Un gioco di calcio in tre ore di lavoro

Stirrup racconta di aver messo insieme un semplice gioco di calcio nell’arco di due giorni, con appena tre ore di lavoro attivo. Lui stesso definisce il risultato brutto, ma migliorabile. E aggiunge un dettaglio che nella sua visione pesa parecchio, cioè che prima di questo tentativo non aveva mai provato a realizzare un videogioco. Proprio da qui nasce la sua convinzione che chiunque, oggi, possa crearne uno.

Il metodo è semplice, almeno sulla carta. Il manager si è affidato a una serie di richieste rivolte a un chatbot, da cui ha ottenuto il codice del prototipo. Ha poi condiviso una registrazione in cui l’agente esegue test e modifiche in modo continuativo, senza interruzioni. Nel filmato si notano rallentamenti e qualche blocco, che secondo Stirrup dipendono dalle schermate catturate per permettere al sistema di osservare il risultato del proprio lavoro e correggerlo.

Piani a lungo termine e il «futuro fittizio»

Dall’esperimento il discorso si sposta sulle strategie degli studi di sviluppo. Per Stirrup non ha alcun senso, nel 2026, costruire un piano a cinque o dieci anni che lasci fuori l’IA. Gli sviluppi tecnologici, a suo giudizio, finiranno per superare qualsiasi programmazione che non ne tenga conto. Per descrivere questa prospettiva usa un’espressione precisa, «futuro fittizio», legando così l’adozione di questi strumenti alle scelte aziendali di lungo periodo. Chi pianifica ignorando la tecnologia, insomma, finirebbe per lavorare su uno scenario destinato a non realizzarsi.

Nei suoi messaggi compare anche un riferimento all’uso interno della tecnologia. Stirrup afferma che centinaia di dipendenti XBOX utilizzano attivamente l’intelligenza artificiale, un numero che resta comunque una sua dichiarazione personale e non un dato ufficiale. Attribuisce poi all’IA generativa la capacità di produrre un gioco partendo da un semplice prompt, e inserisce questa possibilità nel ragionamento più ampio sull’accessibilità dello sviluppo, che a suo avviso si sta aprendo a chiunque.

La critica all’industria e il rischio licenziamento

La critica non riguarda soltanto i singoli studi ma l’intero settore videoludico, che il manager descrive come l’unica industria impegnata a fingere di non usare l’IA. Un’accusa diretta, che chiama in causa sviluppatori e aziende senza fare distinzioni. Parlando delle potenzialità del suo prototipo, Stirrup si chiede anche cosa potrebbe ottenere dedicandoci un anno intero insieme ad altre due persone.

C’è infine un passaggio che riguarda direttamente la sua carriera. Stirrup mette in conto le possibili conseguenze professionali delle sue uscite pubbliche e afferma che, se dovesse essere licenziato all’improvviso, il motivo sarebbe aver raccontato una verità che nessuno vuole far conoscere. È lui stesso, quindi, a collegare in modo esplicito le dichiarazioni sullo sviluppo assistito dall’IA alla propria posizione all’interno di Microsoft.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
167 Condivisioni