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WhatsApp, reazioni personalizzate ma solo con abbonamento premium

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Chi usa le reazioni su WhatsApp con una certa frequenza potrebbe presto trovare una sorpresa nelle impostazioni dell’app, perché è in preparazione la possibilità di scegliere quali emoji mostrare come predefinite quando si risponde a un messaggio con un simbolo. Il dettaglio che cambia tutto, però, è un altro: la funzione non sarà per tutti, ma riservata a chi decide di attivare un abbonamento premium.

La novità è stata individuata nella versione beta 2.26.38.4 per Android, quella distribuita attraverso Google Play ai tester iscritti al programma. Al momento risulta attiva solo per una parte ristretta di account coinvolti nella fase di prova, il che significa che la maggior parte degli utenti, anche tra chi usa le build sperimentali, non vedrà ancora nulla di diverso aprendo l’app.

Come funziona la personalizzazione degli emoji

WhatsApp, reazioni personalizzate ma solo con abbonamento premium

Credits: TecnoAndroid

Il percorso è semplice e del tutto in linea con la logica dell’applicazione. Basta entrare nelle Impostazioni, aprire la sezione Chat e cercare la nuova voce dedicata. Da lì si accede a un pannello che consente di sostituire i sei emoji predefiniti che compaiono nella barra delle reazioni, quella che si apre tenendo premuto su un messaggio.

La configurazione di fabbrica è quella che ormai conoscono tutti a memoria: pollice verso l’alto, cuore, faccina che ride, faccina stupita, faccina dispiaciuta e mani giunte in segno di preghiera. Una sequenza pensata per coprire le situazioni più comuni, che però non rispecchia necessariamente il modo in cui ciascuno comunica. C’è chi usa sempre gli stessi tre simboli e chi invece si ritrova a dover aprire ogni volta il pannello completo per cercare quello giusto. Con la personalizzazione il problema sparisce, perché la barra iniziale diventa una specie di scorciatoia costruita su misura.

Negli screenshot circolati si vede chiaramente il confronto tra la disposizione standard e una sequenza differente, segno che il sistema di sostituzione è già funzionante e non si limita a un abbozzo di interfaccia. Un dettaglio che di solito anticipa un rilascio non troppo lontano nel tempo.

Un’altra spinta verso l’abbonamento a pagamento

Il punto più discusso resta la scelta di legare questa opzione al piano a pagamento. Meta sta costruendo da tempo un pacchetto di funzioni esclusive pensate per convincere gli utenti ad attivare una sottoscrizione, e la personalizzazione delle reazioni si inserisce esattamente in quella strategia. Non si tratta di uno strumento indispensabile, va detto, ma di quelle piccole comodità che rendono l’esperienza più personale e che, messe una accanto all’altra, iniziano a costruire un motivo concreto per pagare.

Le reazioni, del resto, sono diventate uno dei modi più usati per rispondere velocemente dentro WhatsApp. Un simbolo al posto di un messaggio significa chiudere una conversazione senza sembrare scortesi, confermare di aver letto, esprimere un’opinione in un secondo. Poter decidere quali simboli avere sempre a portata di dito non è una rivoluzione, ma incide sull’uso quotidiano molto più di quanto sembri.

Per ora l’attesa riguarda i tempi del rilascio su larga scala, che dovrebbe arrivare dopo la consueta fase di verifica sulle build beta. Il funzionamento generale dell’app per chi non ha un piano a pagamento resta invariato, con la barra delle reazioni predefinite che continuerà a mostrare i sei emoji classici senza possibilità di intervento.

Fonte: TecnoAndroid

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